Come Aprire una Lavanderia

Aprendo la Tua Lavanderia DiNuovo, potrai usufruire di una consulenza gratuita da parte di un nostro esperto per la scelta del locale più idoneo, che va valutato sotto molteplici aspetti.

La scelta del locale giusto, nella posizione giusta è fondamentale per determinare il successo della tua lavanderia!

Approfitta quindi dell'esperienza dei consulenti DiNuovo che ti seguiranno passo passo non lasciando nulla al caso e ricorda... il tuo successo è il nostro successo!

Altro aspetto da valutare ma comunque fondamentale è scegliere un locale che rispetti tutti i Requisiti Igenico Sanitari.


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Requisiti Igenico Sanitari per la Scelta del locale

Art. 86
I locali delle lavanderie devono essere ben ventilati ed illuminati naturalmente.
La ventilazione deve essere effettuata mediante aperture poste preferibilmente su pareti contrapposte a riscontro dell'apertura di ingresso.
In ogni caso, nelle lavanderie a secco deve essere previsto un impianto di estrazione di aria in prossimità della macchina lavatrice, in grado di garantire almeno 10 ricambi/ora, dell'ambiente, da attivarsi durante le operazioni di estrazione degli indumenti dalla lavatrice, di estrazione dei fanghi, di carica del percloro e ogni qualvolta si renda necessario.
Il pavimento deve essere impermeabile e le pareti rivestite od impermeabilizzate con materiale liscio e lavabile fino ad una altezza di m 2; i raccordi fra le pareti e di queste col pavimento devono essere arrotondati per facilitare la pulizia e la disinfezione.
Il servizio di raccolta della biancheria sporca e di quella pulita deve essere effettuato separatamente e con recipienti chiusi. Nelle lavanderie industriali o nelle strutture interne ad ospedali, case di cura o di accoglienza, etc., devono essere previsti percorsi o settori separati per ricezione, lavorazione e restituzione, in modo che non vi siano contaminazioni di materiale pulito con quello sporco.
Nei nuovi insediamenti la pulitura e il lavaggio di tessuti e filati con solventi chimici devono essere effettuati con macchine a ciclo chiuso a recupero integrale del solvente. Negli insediamenti esistenti laddove si sia adottata la tecnologia a circuito aperto deve essere rispettata la normativa relativa alle emissioni in atmosfera.
I vapori dei solventi che si liberano all'apertura della macchina alla fine di ogni ciclo di lavaggio devono essere captati e convogliati all'esterno mediante condotti che favoriscano la dispersione atmosferica senza recare molestia al vicinato o comunque dovranno essere individuate soluzioni tecniche alternative idonee a risolvere il problema.
I rifiuti prodotti, con particolare riguardo ai fanghi esausti, devono essere stoccati e smaltiti secondo le norme vigenti.
La pulizia del distillatore sarà effettuata solo quando i fanghi siano raffreddati.
Il periodo di asciugatura deve essere protratto fino al recupero totale del solvente contenuto nell'aria tramite gli apparati di condensazione, in modo che nella fase di deodorizzazione degli indumenti si espella aria priva di vapori di prodotti clorurati.
Durante le operazioni di rabbocco di solventi e di estrazione dei fanghi, gli operatori devono indossare idonei guanti e mascherine dotate di filtro a carboni attivi.
Dopo la smacchiatura, se l’indumento non viene subito lavato, si deve prevedere lo stazionamento degli indumenti trattati con solvente in contenitori o in locali dotati di aspirazione.

Legge 22 febbraio 2006, n. 84
"Disciplina dell'attività professionale di tintolavanderia"


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